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Promessa elettorale vecchia di 10 anni, l’elisuperficie per il nosocomio sublacense diventa realtà soltanto il 21 ottobre 2020, accompagnata dai classici toni trionfalistici a cui questa amministrazione ci ha abituato.

Accanto ad essa erano infatti presenti il Pd Regionale nelle persone del senatore e segretario regionale Bruno Astorre e del presidente del consiglio regionale Marco Vincenzi nonché il direttore della Asl Roma 5 Santonocito che proprio in quell’occasione dichiarò che di lì a poco l’Angelucci sarebbe stato dotato di 2 posti di “diciamo così, terapia sub-intensiva”.

Tralasciando l’affermazione imbarazzante e priva di verità, quell’inaugurazione in grande stile non ci aveva convinto e così, nel gennaio scorso, abbiamo lanciato l’allarme: quell’elisuperficie era stata sì realizzata ma non autorizzata, era da catalogarsi come occasionale ossia l’elisoccorso sarebbe potuto atterrare lì solo previa presa di responsabilità da parte del pilota!

I mesi sono passati, nuovi candidati sindaci sono emersi e con loro le accuse nei nostri confronti.

Noi abbiamo le spalle grosse, come si dice: poco importa che ci accusino di costruire la nostra campagna elettorale sul tema della sanità, che ci suggeriscano di ricorrere a responsabilità e serietà di fronte a temi delicati quando proprio da loro tematiche fondanti sono state trattate con demagogia.

E la prova arriva domenica 20 giugno: un centauro è coinvolto in un incidente a ridosso dell’ingresso della città ed ecco che l’elisoccorso deve atterrare ancora una volta allo stadio di San Lorenzo.

Permettete allora che siamo noi questa volta a sollevare una domanda: se, come ci è stato rimproverato, di fronte a temi delicati quando si hanno responsabilità pubbliche si ha anche il dovere di trovare le risposte, che risposte si possono fornire stavolta?

Forse che l’elisuperficie rientra in una di quelle tante storie secondo cui vorrei aver fatto tutto il possibile ma invece non è stato così?

Di una cosa potete essere sicuri: noi non abbiamo fondato la nostra campagna elettorale sulla sanità ma sulla difesa dei diritti dei cittadini che meritano di avere una voce che scuota le coscienze.

Un consiglio allora in questo caso sentiamo di darlo noi: meno demagogia, meno nastri da tagliare e più concretezza perché i cittadini meritano la verità!

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