Nell’ultimo anno la città di Subiaco è stata investita in maniera importante dalla pandemia: tanti i cittadini che hanno contratto il Covid-19, tanti sono ancora in battaglia mentre alcuni non ce l’hanno fatta. Per questo la coalizione ha scelto di accendere la speranza, nel periodo di Natale, ripartendo da quel messaggio benedettino scolpito nelle mura dello Speco:
«Se cerchi la luce, Benedetto, perché scegli la grotta buia? La grotta non offre la luce che cerchi. Continua pure nelle tenebre a cercare la luce fulgente, perché solo in una notte fonda brillano le stelle».
Quel buio tenebroso ha avvolto la nostra città e Ora Subiaco desiderava che le stelle rifulgessero: da questi sentimenti è nata l’iniziativa dell’albero della speranza. Un albero che, divelto dal vento, è nato a vita nuova, adornato con fiocchi, e soprattutto foriero di luce.
Un dono per la città che potrà nascere a vita nuova se lascerà abitare il suo cuore dalla speranza, una speranza che è diventata presenza concreta in due modi. Da una parte la posizione dell’albero presso Largo Camporesi, in una delle vie centrali della città affinché chiunque passasse di lì fosse contagiato nel senso più bello e positivo da quello splendore di luce. Dall’altro la posizione, proprio ai piedi dell’abete, della slitta solidale che, come un ventre materno, si è fatta portatrice dei doni che ogni cittadino ha scelto di regalare perché nessuno fosse lasciato indietro, perché nessuno si sentisse solo.
Tutto questo nella certezza che le stelle torneranno a brillare!