Lo scorso sabato 6 marzo, al Giardino del Ponte, abbiamo scelto di presentare alla città il nostro progetto politico ormai noto attraverso lo slogan Partecipa Sogna Osa Cambia e che, per invitarvi a partecipare, si è arricchito di un quinto imperativo: Puoi.
Una combina- zione di lettere che ha condotto al nome della nostra coalizione, ORA SUBIACO. Abbiamo scelto di osare, in una giornata uggiosa e nonostante manchino 7 mesi alle prossime elezioni comunali perché crediamo in una politica che torni ad essere condivisa, che abbia come parola d’ordine unione, un sentimento che incarna l’essenza stessa del nostro progetto.
Ci siamo presentati alla città in un evento pubblico, nel pieno rispetto delle norme per il contrasto alla diffusione del Covid-19, tra sanificazioni, distanziamenti e capsule copri microfono. Trasmesso anche in diretta Facebook per garantire la massima partecipazione in tOtale sicurezza, abbiamo trascorso un pomeriggio che potremmo definire un coro di voci.
Da una parte i protagonisti che in prima persona hanno dato vita al progetto, dall’altra i rappresentanti istituzionali delle forze partitiche che sono e saranno supporti preziosi per costruire una città nuova. Crediamo in una politica che riparta dal dialogo come mezzo primario con cui ricucire un tessuto sociale lacerato: a dirlo è stato lo stesso Emanuele Rocchi, intervenuto per primo come consigliere comunale e coordinatore della sezione Lega Subiaco.
Nelle sue parole abbiamo ascoltato il bisogno di far sì che Subiaco torni ad essere la città di tutti, lontana da quelle divisioni sociali che hanno logorato la sua essenza di comunità. Un secondo intervento, come consigliere comunale per Fratelli d’Italia, è stato quello di Antonello Ricci che, nel passare in rassegna i fallimenti dell’amministrazione uscente, ha sottolineato come sia fondamentale avere il coraggio di riconoscere i problemi per poi risolverli, coraggio che animerà le nostre azioni.
A chiudere la rosa di interventi comunali il segretario di Fratelli d’Italia Francesco Basso che invece ha rimarcato come sia fondamentale ripartire dal bisogno di cambiare, per rilanciare una città che definisce “terremotata” a livello economico e sociale, ferite aperte dall’amministrazione uscente e acuite dal Covid-19.
Tante voci per un solo messaggio: ORA SUBIACO!